Una nuova realtà da costruire... Insieme!!

"Una Cortemaggiore diversa", una frase semplice che in realtà cela un progetto di cambiamento e di trasformazione del nostro paese, un progetto che sta nascendo e che per crescere ha bisogno del contributo di tutti i magiostrini responsabili che non si rispecchiano nella politica di chi attualmente amministra il paese.

Già da alcuni mesi, un gruppo di persone si sta riunendo per discutere e definire quelli che per loro sono gli aspetti critici della nostra realtà; ora nasce questo blog per rendere il dibattito il quanto più possibile allargato, per fare in modo che chiunque voglia, anche chi non può partecipare, possa non solo informarsi su ciò che vien detto, ma possa anche dire la propria opinione sull'argomento che più l'interessa, diventanto partecipe protagonista di quanto sarà deciso.

Ora abbiamo bisogno di tutti voi!

Scuola, cultura ed eventi

Ecco un riassunto dei temi emersi per questi argomenti, compresi quelli che per un motivo o per l'altro erano stati inseriti in altre pagine:
  • Biblioteca: la biblioteca dipinta da quanti hanno scritto finora è una biblioteca moderna, dotata di almeno un internet point e di uno spazio studio per i tanti studenti, inserita nel circuito interbibliotecario provinciale e soprattutto, con degli orari che ne permettano la massima fruibilità! Sono stati proposti anche eventi, come la presentazione di libri o l'apertura di uno spazio di lettura dei quotidiani, che fungano da attrazione anche per coloro che normalmete non utilizzano la biblioteca.
  • Eventi:in questa ed anche in altre sezioni è emersa la necessità di dare al paese degli eventi caratteristici che ne valorizzino il valore architettonico e culturale: crerare un festivale del gusto che non sia uno squallido mucchio di bancarelle con abbigliamento di scarsa qualità, come abbiamo visto fare, ma una vera rassegna di specialità culianarie, avvalendosi anche dell'aiuto di associazioni specializzate. si dovrebbe attuare anche un circuito turistico, con l'aiuto di provincia e regione, creando un minimo di infrastrutture in loco (oggi del tutto assenti) e avviando una fase di rilanci dell'imagine del borgo.

9 commenti:

  1. Per me una criticità sotto questo aspetto importantissima è la mancanza di una biblioteca efficiente in paese; ce ne vorrebbe una che avesse tanto spazio dedicato allo studio per i tanti studenti del paese, con un paio di postazioni internet e il wi-fi per collegarsi con il proprio computer, orario di apertura ampio e l'integrazione nel sistema del polo bibliotecario provinciale, come hanno fatto tante biblioteche di altri piccoli comuni, riuscindo così ad offrire molti più libri ai propri utenti1

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  2. Penso che la biblioteca, se organizzata in spazi, orari e servizi confortevoli, possa diventare punto d'incontro per molta parte della comunità, soprattutto giovane.
    Se poi offrisse anche i quotidiani, con adeguato spazio dedicato potrebbe ampliare il suo target anche verso fasce che normalmente sono più restie a frequentarla; l'apertura prolungata potrebbe essere gestita anche in modo volontario da studenti e genitori, insegnanti e nonni, magari con un piccolo rimborso spese.
    Qualche occasione di animazione, tipo presentazione di libri o letture animate per bimbi la renderebbero vivace culturalmente.
    Che bello sognare un mondo normale!!!

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  3. Giusto, si potrebbe anche sentire qualche esercizio commerciale disposto a sponsorizzare la presentazione di un libro, o ad organizzare qualche manifestazione divulgativa.

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  4. Mi chiedo se nella nuova sede prevista per la biblioteca rimarrà lo spazio bimbi, che mi pare configurato bene com'è ora...con orari più consoni alle esigenze delle famiglie, credo potrebbe davvero diventare un luogo di incontro anche per i bimbi. Ci sono per es. diverse biblioteche a piacenza che organizzano letture animate e, in generale, aperture dedicate ai più piccoli, che possono andare in biblio con i genitori e incontrarsi fra loro secondo un calendario prestabilito (oltre al normale accesso singolo).
    Di sicuro è anche importante una connessione fra biblioteca e spazio aggregativo giovanile, così come mi sembra molto interessante l'idea di un accesso dei più anziani per la lettura dei quotidiani.

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  5. E' proprio bello pensare ad una biblioteca che sia un reale punto d'incontro e soprattutto di divulgazione della cultura, che non sia solo in grado di fornire informazioni a coloro che le cercano, ma anche di attrarre anche persone che solitamente non frequentano questi spazi!Tutto sta nelll'inquadrare tutto in un piano generale!

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  6. Sono andata, da mamma, a visitare la scuola materna, da anni (quanti?) ormai in prestito nei locali della primaria... Gli sforzi delle maestre per renderlo uno spazio accogliente, colorato, a misura di bambino sono evidenti: le aule sono vive, vissute, piene della vita dei piccoli e rendono bene la ricchezza di attività che si svolgono al suo interno.
    La struttura però è vecchia e stretta. Troppo piccola per contenere tutte le sezioni, tanto che un gruppo di bimbi è ospitato nell'ala della primaria (e non da quest'anno).
    Allor mi sovviene un pensiero. Un pensiero di un progetto grande, forse troppo, ma che vorrei condividere e poi approfondire: realizzare una nuova struttura scolastica da dedicare alla scuola dell'infanzia ed in cui includere anche una sezione di nido (sul modello della nuova scuola di Alseno). Impossibile? Forse no, se con impegno potessimo andare a cercare fondi, pubblici e privati, a partire da un progetto concreto.

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  7. Condivido, anche se si tratta di un progetto impegnativo: una scuola che segua il bimbo dal nido fino alla prima elementare (si chiama ancora così??) completamente integrato sarebbe una cosa ottima per il paese... Se penso che in dieci anni si sono buttati via tantissimi soldi per la manutenzione di strutture fatiscenti ed inadeguate...

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  8. E' evidente che il nuovo servizio di dopo scuola è organizzato con scopi strettamente elettorali, volto a carpire la benevolenza dei genitori e delle tre persone assunte allo scopo(e delle loro famiglie) , più che a conseguire risultati didattici e sociali, poichè, come già rilevato, è fuori tempo massimo, perchè non è concordato con la scuola nè nei tempi, nè nei modi, nè nei contenuti, perchè non è condiviso con le famiglie.
    A questo si aggiunge il fatto che per questo "esperimento" elettorale guidato dall'Assesore Marcotti in procinto di candidarsi a prossimo Sindaco, costa alle casse del Comune 15.000 Euro per 5 mesi ed ha avuto risposta da n° 9 bambini delle sc. elementari; per questo si sta tentando di allargare il bacino d'utenza anche ai ragazzini delle secondaria inferiore, già che le ragazze sono state già incaricate fino a maggio (toh, maggio, chissà cosa succede a maggio....).
    La settimana scorsa ho preso parte alla riumione di pre-iscrizione alla secondaria inf (medie) del mio bimbo più piccolo e l'impressione che ne ho avuto è di un totale sfascio; rispetto alla stessa scuola frequentata dalle altre mie figlie, l'offerta formativa ha fatto un balzo all'indietro spiazzante: nessuna proposta di laboratorio, nessuna materia integrativa, tempo ridotto all'osso e con la prospettiva che l'anno prox venga ridotto di altre 4 ore per la riduzione del personale ausiliario e la conseguente chiusura della scuola al sabato, con la rassegnata disperazione degli insegnanti presenti, consapevoli dell'enormità del problema, ma impossibilitati ad opporsi.
    Ecco, in questo quadro l'Amministrazione ha deciso, senza consultare nessuno dei presidi formativi del territorio, ma pensando solo all'investimento elettorale, di spendere una cifra rilevante per un progetto avulso dai reali problemi e che, probabilmente, la scuola avrebbe saputo meglio indirizzare verso i bisogni formativi dei ragazzi e delle loro famiglie, magari migliorando od ampliando il tempo o le dotazioni scolastiche.
    Con rassegnata tristezza, incasso anche questa sapendo che solo la consapevolezza di questi problemi e la voglia di riscatto dei cittadini possa far si che Amministratori più vicini ai bisogni della gente sappiano utilizzare le poche risorse disponibili verso i bisogni di tanti piuttosto che verso le esigenze dei soliti noti.
    A presto Nadia

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