- asilo nido: la necessità che Cortemaggiore si doti di un nido Comunale (sempre promesso!) è molto sentita, si tratta di una struttura indispensabile per una realtà come la nostra, che fungerebbe da servizio anche per i comuni limitrofi! Le possibilità per fare esistono, lo dimostra Morfasso che ha inaugurato un asilo nido prima di Natale, tra l'altro completamente gratuito, almeno per quest'anno.
Il blog per creare insieme una Cortemaggiore diversa, la Cortemaggiore che desideriamo!
Una nuova realtà da costruire... Insieme!!
"Una Cortemaggiore diversa", una frase semplice che in realtà cela un progetto di cambiamento e di trasformazione del nostro paese, un progetto che sta nascendo e che per crescere ha bisogno del contributo di tutti i magiostrini responsabili che non si rispecchiano nella politica di chi attualmente amministra il paese.
Già da alcuni mesi, un gruppo di persone si sta riunendo per discutere e definire quelli che per loro sono gli aspetti critici della nostra realtà; ora nasce questo blog per rendere il dibattito il quanto più possibile allargato, per fare in modo che chiunque voglia, anche chi non può partecipare, possa non solo informarsi su ciò che vien detto, ma possa anche dire la propria opinione sull'argomento che più l'interessa, diventanto partecipe protagonista di quanto sarà deciso.
Ora abbiamo bisogno di tutti voi!
Comincio con un pensiero su uno dei temi più discussi, più "parlati", più promessi e mai realizzati: l'asilo nido.
RispondiEliminaLascio solo un dato, per cominciare a riflettere: è vero che l'asilo nido per un piccolo comune è un grosso costo, ma è altrettanto vero che si tratta di un servizio fondamentale nell'ambito delle politiche per la famiglia, di cui oggi è davvero difficile pensare di fare a meno.
E, trattandosi di un servizio essenziale, grazie anche ai consistenti finanziamenti che la Regione annualmente mette a disposizione per supportare i Comuni nell'avvio degli asili, ad oggi, gli unici paesi con più di 4.000 abitanti in provincia di Piacenza che non hanno un asilo nido sono Vigolzone, Castell'arquato e Cortemaggiore...un bel primato!
Ma soprattutto un segnale evidente che, nonostante le ristrettezze dei bilanci comunali, se un'amministrazione crede nell'importanza di offrire questo servizio alle famiglie, PUO' DAVVERO FARLO!
Quoto tutto quanto detto da Paola, aggiungendo un'altra considerazione: la realizzazione dell'asilo nido comunale a Corte, sarebbe un punto di riferimento anche per i comuni di Besenzone (dove c'è solo privato), Villanova (anche qui solo privato, credo) e San Pietro (dove non c'è affatto) e in un'ottica di gestione integrata dei servizi si potrebbe anche pensare di coinvolgere questi stessi enti della realizzazione e nel mantenimento di questo servizio. Sicuramente, a parer mio, è una di quelle cose che va assolutamente fatta!
RispondiEliminaSì, anche a Villanova c'è il nido privato (a Soarza) e sarà credo difficile coinvolgere il comune (così come Besenzone) visto che di fatto lavorano in convenzione con i loro servizi (Villanova ha anche attivato i voucher regionali per ridurre la quota a carico delle famiglie). L'idea di una collaborazione può essere valutata, ma non la ritengo molto semplice e credo comunque che un paese come Corte non possa permettersi di non avere il nido...
RispondiEliminaIn generale, credo bisogni fare serie riflessioni sulle politiche per la famiglia che si vogliono perseguire: credo sia fondamentale mettere al centro la famiglia e lavorare per costruire una rete di servizi adeguata ai bisogni di tutte le famiglie...con bimbi, di anziani, con problemi economici, con persone diversamente abili a carico, e di tutte le famiglie "medie" che sempre più fanno fatica.
Torna centrale il discorso fatto sull'avere in mente un progetto complessivo, attorno al quale sviluppare poi azioni integrate, sinergiche e coerenti.
La famiglia, in una realtà come Corte, è sicuramente l'elemento fondamentale, la cellula base dalla quale bisogna partire per la stesura di un piano generale di interventi, poichè la famiglia, con i suoi membri, è di fatto l'utente ed il destinatario di granparte delle iniziative e dei servizi che competono al comune, sia in forma diretta che non. Quindi è logico che essa vada messa al centro, considerando sempre che non esiste "la famiglia" bensì "le famiglie", tutte differenti e con componenti che hanno necessità che possono essere anche agli antipodi.
RispondiEliminaIntegrazione: siamo abituati a riferirla solo agli stranieri... ma è un tema ben più ampio e trasversale; c'è un'integrazione tra generazioni, un'integrazione tra diverse le istituzioni, addirittura dentro ognuno di noi è necessaria un'integrazione dei vari aspetti della personalità e delle varie esigenze profonde. A livello personale l'integrazione è un compito affidato al tempo della crescita. Ma anche a livello di società credo che l'integrazione faccia crescere: una società in cui tutte le sue componenti sono ben integrate è una società matura, una società dove si ignorano e si emarginano parti intere di essa è instabile, sempre a rischio di rottura e senza prospettive di crescita. E se l'integrazione parte dalla conoscenza, tanta strada c'è da fare in un paese dove gli stessi luoghi di incontro sono inesistenti! Come conoscersi, infatti, senza neppure incontrarsi?
RispondiEliminaButto lì un'altra idea che sta un po' a cavallo tra questo gruppo e quello sulle politiche giovanili...non ho idea dei costi, ovviamente, ma al limite approfondiremo. Pensavo a quell'area incolta e insalubre in cui c'è quella sottospecie di parchetto con laghetto, nella zona dei frati (non conosco i nomi delle vie!). Pensavo ad una bonifica e spianata, in modo che quell'area torni ad essere un semplice prato. E pensavo ad un prefabbricato (o a una casetta in legno) con doppio ingresso da adibire, da un lato, a centro sociale/ricreativo per anziani e, dall'altro lato, a centro aggregativo giovanile (che troverebbe così una collocazione un po' più consona rispetto all'attuale sede nell'ex onarmo).
RispondiEliminaCi sarebbe spazio esterno su cui allestire feste (magari dotando la struttura di un'area cucina comune ai due centri), alternando ed integrando attività ed iniziative di giovani e meno giovani. Naturalmente penso ad una gestione dei centri tramite la presenza di un educatore e di un animatore, in grado di supportare giovani e meno giovani nell'organizzazione di attività ed eventi.
Penso troppo???
No, pensi bene. A me non era mai venuto in mente che quello spazio si potrebbe sfruttare così: in un'area sola si potrebbero risolvere così diversi problemi che denunciamo da tempo. I costi? Sono ingenti... ma credo che una cosa così possa essere anche oggetto di finanziamenti. Per la progettazione, poi si potrebbe indire un concorso di idee, in modo da ridurre i costi e dare visibilità alla cosa!
RispondiEliminaMi sembra un'ottima idea! Non avevao pensato a quello spazio per quel tipo di struttura, io l'avevo immaginata più nel prato dietro il chiostro dei frati, dove si è fatta la festa del gelato, ma forse lì è anche meglio! Più piccolo ma decisamente più fruibile. Mi ricordo che quand'ero bambino, lì c'era solo il prato verde e il pozzo, poi hanno fatto quel laghetto sciagurato! Ora si dovrebbe riqualificare, e il tuo mi sembra un ottimo piano!
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